E’ certamente ancora presto per iniziare a pensare al software completo, ma possiamo cominciare a lavorare sul riconoscimento vocale, cosa un po’ ostica. Per fare questo utilizzeremo un raspberry (che sarà il cervello di R2D2) e un microfono usb.

Se non lo avete già fatto, acquistiamo quello che ci serve:

Iniziamo con l‘installare raspbian su una microsd, connetterlo alla rete wifi di casa e configurare il vostro microfono.

Aggiorniamo il sistema:

e riavviamo. Colleghiamo ora il microfono al nostro raspberry e iniziamo ad installare il software che ci serve. Ho pensato a diverse soluzioni: Google, Amazon Alexa, JASPER e altri ma nessuno mi soddisfaceva. Innanzitutto hanno bisogno di avere sempre una connessione dati attiva e questo potrebbe essere un problema. Inoltre volevo che il riconoscimento vocale si svegliasse chiamandolo per nome, quindi dicendo “erreduedidue” e non con “ok google” o simili. Ecco che ho trovato snips, un assistente vocale completamente personalizzabile, gratuito e in parte opensource. L’unica pecca è che non capisce (ancora) la lingua italiana, ma l’azienda garantisce che verrà inserita entro il 2018. Ha una documentazione meravigliosa che, qualsiasi persona con una minima competenza può leggere e capire. Essendo in inglese, vi riporto i punti salienti qui sotto.

Per prima cosa, registriamoci sul sito, poi soddisfiamo le dipendenze e aggiungiamo i repository:

Entrate nel sito e premendo su sign up potete registrarvi

Vi chiede solo pochi dati, un username una mail e una password.

Quindi configurate il progetto.

La configurazione va fatta in questo modo: si da un nome al progetto, si definisce una lingua e si sceglie la prima voce “Device ASR”, in questo modo non sarà necessaria alcuna connessione dati.

Selezioniamo personal wake word per svegliare il comando con la parola che vogliamo noi.

Procediamo quindi sul nostro raspberry all’installazione.

Se questa chiave non dovesse funzionare, utilizzate questa:

Installiamo snips:

A questo punto configuriamo la wake word installando prima tutte le dipendenze:

Ora registriamo la parola chiave seguendo la procedura guidata:

cambiate your_hotword_name nel nome che preferite. Vi chiederà di pronunciare la parola chiave tre volte. Ignorate pure gli errori. Appena finito, testiamo il nostro modello:

dove path_your_model è il percorso del file appena creato e sensitivity è un numero da 0 a 1 settato di default a 0.5.

Ora rendiamo il nostro modello definitivo spostandolo nella cartella di snips:

Modifichiamo il file snips.toml

e cerchiamo la sezione

decommentiamola togliendo # e modifichiamola cosi:

cambiando il path che sarà /etc/snips/nomecartella

Riavviamo snips:

e testatiamo il tutto con il comando:

Se tutto è giusto, vedrete che ogni volta che lo chiamerete r2d2 si accorgerà, aggiungendo una linea nel terminale, come nel video qua sotto:

Buon divertimento


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